Firenze, 9/03/2020

Carissimi,

Questo particolare momento che stiamo vivendo non è sicuramente una parentesi di ordinaria amministrazione ed è indubbiamente causa di grande stress ed incertezza per tutti, è anche una parentesi storica in cui il lavoro che stiamo svolgendo è più fondamentale che mai.

Per chi sta garantendo in questo momento in REA servizi  fondamentali a filiere a loro volta essenziali per la Repubblica e per chi invece momentaneamente si trova “in panchina” è un periodo che difficilmente uscirà dalla nostra memoria collettiva.

Dobbiamo essere consapevoli che forniamo un servizio vitale alla collettività, in particolare alla complessa filiera della gestione e riciclo dei rifiuti italiana che a sua volta vive ulteriori e complesse difficoltà legate a carenze infrastrutturali e alle problematiche mai risolte che riguardano direttamente la nostra quotidianità lavorativa.

Non sono il solo ad essere grato per il lavoro che state facendo o per la disponibilità a scendere in campo non appena sarà possibile.  Dietro questo “grazie” c’è quello di tutti coloro che in questo momento stanno impiegando ogni sforzo per perseguire l’obbiettivo di tornare presto alla normalità : dal consiglio di gestione di Rea, dai  responsabili di Area, dai nostri clienti, tutti siamo concentrati nel valorizzare questo sforzo nell’ottica di garantire questa “essenzialità” per dare tutti il nostro contributo al difficile momento che stiamo vivendo.

Incontrando molti di voi in call o sentendovi per telefono, dalle molte e-mail e sms traspare una comune e naturale disponibilità a fare ognuno la propria parte e di questo desidero ringraziarvi personalmente

Ne siamo consapevoli: non è semplice in questo momento di confusione riuscire a garantire delle risposte ai nostri clienti nell’assoluta complessità e nell’incertezza che viviamo quotidianamente, al di là e oltre le nostre singole volontà.

In tutto il mondo come nel nostro piccolo, le persone avvertono i possibili effetti economici di questa crisi e l’impatto che questi avranno sull’intero tessuto economico del nostro Paese: dovremo fare i conti con le conseguenze di questa epidemia.  Anche noi ci prepariamo a farlo, cercando per quanto sarà possibile di garantire continuità economica a chi crede nel nostro progetto d’impresa, mettendo in campo tutti gli strumenti di cui REA è dotata e di quelli messi a disposizione dal Governo della Repubblica. Contiamo anche in un supporto intelligente e pro-attivo di tutti i nostri clienti nel rendere possibile che i nostri sforzi si trasformino in una realtà sostenibile.

Abbiamo modificato i nostri processi organizzativi,  le logiche di prevenzione del rischio sul lavoro, le modalità degli acquisti e delle forniture aziendali, viviamo quotidiani problematiche di approvvigionamento di servizi, infrastrutture e mezzi fondamentali per il nostro lavoro. Spesso abbiamo predisposto dei cambiamenti di giorno in giorno, anche di ora in ora. Superare questo momento, mettendoci sempre in discussione è tuttavia l’unica strada per uscirne, come Paese e come Azienda.

La salvaguardia della Salute è però stata una stella polare: abbiamo implementato, anche grazie ai nostri Clienti, una serie di misure attraverso i protocolli sanitari preventivi, abbiamo richiesto l’aumento della frequenza e dell’intensità della pulizia di sanificazione e l”adeguamento delle nostre pratiche nei centri CSS o nei Centri di trattamento di  vetro o acciaio per garantire le linee guida raccomandate dall’ISS e dall’OMS.  Ci incontriamo ogni giorno, di persona se possibile o via call, lavorando per identificare ulteriori modi per migliorare queste misure : fondamentale sarà mantenere quotidiana attenzione a che tutto ciò sia applicato nella realtà.

Abbiamo effettuato ordini di acquisto per DPI che stiamo già predisponendo per la spedizione e per perseguire una scelta rafforzata di sicurezza dei nostri operatori: le mascherine FFP2 rimangono scarse e sono a questo punto indirizzate verso le strutture sanitarie, gli ospedali e le cliniche.  Abbiamo comunque trovato approvvigionamenti temporanei per garantire la nostra operatività.  

Non esiste un manuale di istruzioni su come sentirsi in un momento come questo, non esiste una procedura per come gestire operativamente tutto ciò che dovremo affrontare. Probabilmente anche queste parole potrebbero sembrare superflue in questo momento, ma ritengo di no.

Quello che posso sapere è che continuiamo ad esistere noi e la nostra legittima aspettativa singola e collettiva di prospettiva e di futuro.

L’unico modo per superare tutto questo e le conseguenze che ne deriveranno per l’intero Paese è rimanere compatti come squadra, sforzarci per quanto possibile di ragionare sempre come una comunità d’impresa con un obbiettivo comune da perseguire.  

Non mi piace utilizzare in un’occasione come questa l’espressione “Andrà tutto bene” perché la trovo poco collegata alla realtà. Preferisco utilizzare l’esortazione “Vinceremo”, soprattutto se collegata all’avverbio “insieme”.

Per favore, abbiate cura di voi e dei vostri cari. Poniamo attenzione al rispetto delle procedure di sicurezza al lavoro e attenzione nella vita fuori dal lavoro. Non mancheremo di tenervi informati sugli sviluppi nello spirito di trasparenza che ci contraddistingue.

Andiamo avanti con fiducia e tenacia.

Alessandro